Visualizzazione post con etichetta smartphone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta smartphone. Mostra tutti i post

martedì 11 giugno 2013

Problemi di sicurezza per Ruzzle: sulla via del tramonto?

la Ruzzle board


"La vulnerabilità consentiva di rubare l'identità di un qualsiasi utente, permettendo di consultare la lista delle partite giocate, sfidare nuovi contatti, di leggere i messaggi privati scambiati con altri utenti. Mag Interactive ha aggiornato l'app ma gli italiani di Hackative dicono: "Soluzione non convincente"

La chat rischio intrusione su Ruzzle: il pericolo rientra, ma la falla di sicurezza che ha generato l'allarme è ancora "sotto osservazione". A dirlo è il team di ricerca e sviluppo di Hacktive Security, società italiana specializzata in sicurezza informatica, che ha scovato e segnalato a Mag Interactive, azienda svedese "madre" di Ruzzle, la falla nel paroliere in formato app diventato mania per oltre 25 milioni di utenti nel mondo.

A gennaio di quest'anno, spiega Francesco Mormile, socio fondatore di Hacktive Security, il team di ricerca ha riscontrato una vulnerabilità in Ruzzle (indipendentemente dalla piattaforma) che "consentiva di rubare l'identità di un qualsiasi utente, permettendo di consultare la lista delle partite giocate, sfidare nuovi contatti, di leggere i messaggi privati scambiati con altri utenti o introdursi nelle chat stesse scrivendo messaggi". Una falla "grave", sottolinea Mormile, considerando che anche i giovanissimi giocano a Ruzzle dal proprio smartphone o dal tablet dei genitori. Dopo una prima segnalazione a Mag Interactive, aggiunge, l'azienda ha rilasciato un primo aggiornamento che però "non risolveva la possibilità di intrusioni" e quindi "siamo tornati alla carica" evidenziando i rischi di potenziale furto d'identità.

La vulnerabilità è stata risolta con un aggiornamento il 20 marzo che "offusca il protocollo di comunicazione" ma la soluzione non convince del tutto i ricercatori italiani."Non è detto - dice Mormile - che sia stata 'bonificata' quella parte di codice che ha originato il problema. Siamo al lavoro per capire esattamente i meccanismi implementati". Intanto la Ruzzle-mania avanza. Da pochissimi giorni sono disponibili anche le app per BlackBerry Z10 e Windows Phone, mentre il primo campionato italiano dedicato al gioco, fino al 14 aprile, ha superato i 65mila iscritti.

domenica 7 aprile 2013

WhatsApp per Android si aggiorna ed è ancora più veloce


"I ragazzi della software house di WhatsApp non deludono, sfornano un recentissimo aggiornamento per risolvere alcuni problemi di performance." 

Sul Google Play Store oggi si aggiornano tantissime applicazioni. Una tra queste,WhatsApp. L’applicazione più utilizzata per la messaggistica istantanea adesso può godere di prestazioni più elevate che realmente abbiamo costatato esserci. Nell’utilizzo quotidiano, infatti,WhatsApp fino alla precedente versione risultava leggermente lenta nell’eseguire alcune operazioni ma, con questo aggiornamento, ora si è cercato di riparare. 

Le prestazioni dell’app sembrano in effetti migliorate anche se non di tantissimo rispetto a prima ma, come anche per gli altri aggiornamenti di applicazioni dei quali abbiamo parlato poco fa, si tratta di una buona strada da percorrere. Altre migliorie o modifiche non sono state riscontrate, per cui non ci resta che lasciarvi al download dell’ultimo aggiornamento di WhatsApp per Android che porta l’applicazione alla versione 2.9.4750, il quale potete eseguirlo anche dal seguente badge nel caso in cui non lo abbiate già effettuato.

venerdì 22 febbraio 2013

La nuova moda: giocare con le parole a Ruzzle


"E' l'app del momento, gioco che aguzza l'ingegno e risveglia la mente sulle proprie conoscenze... linguistiche! Ma come fare per trovare la parola migliore, il risultato performante, battere l'avversario all'ultimo?  Queste e altre domande nel nostro post"


Quali sono le parole che danno più punti a Ruzzle? La domanda non potrà mai avere una risposta univoca. Questo la sa bene chi gioca tanto a Ruzzle e spesso vede sbloccare punteggi molto alti con parole corte o, viceversa, punteggi bassi con lunghe parole scovate nel quadrato di lettere più presente negli smartphone di tutto il mondo. Da cosa è data dunque la variante? In primis sicuramente dalle famose lettere jolly che hanno il potere di raddoppiare o triplicare la singola lettera o la parola. Un vantaggio non da poco, che avevamo non a caso indicato al primo punto degli 8 consigli leali per vincere a Ruzzle.

Ma non dipende solo da questo: alcuni utenti ci segnalano che nell'ultimo dei tre round che costituiscono una partita di Ruzzle spesso e volentieri si resce a raggiungere un punteggio più alto: il motivo sarebbe una maggiore presenza di lettere jolly e un punteggio più alto per ogni singola lettera. Dunque, è impossibile dettare una vera classifica delle parole che regalano i punteggi più alti.

Gli stessi programmatori di Ruzzle, gli svedesi di Mag Interactive, ci hanno risposto di non detenere “questa tipologia di dati aggregati: solo ogni singolo utente può accedervi”. Di contro – continuano - “abbiamo molte idee in merito alle statistiche globali, ma ancora nulla di pronto”. Così abbiamo chiesto a qualche utente di segnalarci le parole che hanno generato il punteggio più alto durante le loro partite: a conferma dell'imprevedibilità, fontastiko ha portato a casa 365 punti con zitta, misera parola di appena 5 lettere. A seguire malascu: 322 punti con divina e subito dietro ecco bettyale con 310 punti regalati da spallo. Sì, hai capito bene: spallo. La stessa bettyale non conosce il significato della parola, ma fatta una rapida ricerca, spallo altro non è che la prima persona singolare del verbo spallare, come indica l'enciclopedia Treccani on line: “Spezzare, rovinare le spalle al cavallo” oppure “Nel gioco del biliardo, far andare la propria palla in posizione tale che sia scoperta”. Attenzione, quindi, alle parole che non sembrano esistere, probabilmente sono desuete, arcaiche o più semplicemente ne ignoriamo l'esistenza.

la board del gioco


lunedì 1 ottobre 2012

Negli Usa stenta ancora NFC, alcuni Big non ci credono



Negli Stati Uniti la tecnologia Near Field Communciations non si sta diffondendo. I commercianti non vogliono aggiornare i terminali di pagamento perché pochi utenti dispongono di temrinali compatibili con lo standard. Apple l'ha integrata nell'iPhone 5 ma non la promuove.




Si infoltisce il gruppo dei detrattori della tecnologia NFC. Oltre a Apple, che non ha voluto integrare la tecnologia Near Field Communications dell'iPhone 5, ora si aggiungo altre voci contrarie. Significativa l'opinione di John Donahoe, amministratore delegato di EBay, secondo cui NFC dovrebbe essere l'acronimo di "Not For Commerce" in quanto non condivide l'opinione che la tecnologia in questione trasformerà i cellulari in portafogli mobili.
Nonostante l'NFC sia supportata dalle più grandi società di carte di credito come American Express, JPMorgan Chase e Capital One Financial, e che sia sostenuta da Isis, una joint venture tra Verizon Wireless, AT & T Inc e T-Mobile USA, a quanto pare non sta decollando negli Stati Uniti. In primo luogo perché i commercianti sono stati riluttanti a spendere soldi per aggiornare i propri terminali fino a quando gran parte dei consumatori non avrà a bordo dei propri telefoni l'NFC.
In secondo luogo, la mancanza di appoggio da parte di un'azienda con grande peso mediatico come Apple non sta certo aiutando. Il costo e lo sforzo di progettazione per incorporare i chip NFC nei telefoni non è giustificato se i commercianti non possono accettare pagamenti con questa tecnologia. Ricordiamo che all'indomani dell'annuncio dell'iPhone 5 Phil Schiller spiegò che Apple non aveva implementato l'NFC perché non è chiaro se saranno risolti tutti i problemi attuali.
Sanjay Sakhrani, analista di Keefe, Bruyette & Woods precisa infatti che "chiunque sperava che l'NFC potesse diventare presto una realtà è rimasto deluso. Molti nel settore speravano che la sua presenza nell'iPhone 5 sarebbe stato un trampolino di lancio, ma così non è stato."
Apple comunque non ha chiuso con questo tipo di approccio ai pagamenti digitali: ricordiamo che sta sviluppando un'applicazione mobile che unisca carte fedeltà, biglietti e altro sul nuovo iPhone. Molti considerano questa opzione una prima versione di portafoglio digitale, salvo la mancanza di un collegamento con le carte di credito.
Altri portafogli digitali sono già stati sviluppati da aziende come PayPal di eBay, Google e Visa, con lo scopo di radunare le carte di credito, i conti bancari, le carte fedeltà e i coupon da usare sia online sia nei negozi fisici. Il problema è che la prospettiva di eliminare il denaro e avere al suo posto uno strumento più sicuro delle carte magnetiche secondo gli esperti non convince i consumatori.
Non mancano ovviamente i sostenitori dell'NFC: gli incentivi offerti da Visa e MasterCard potrebbero in effetti portare a un'ondata di aggiornamenti dei terminali di pagamento nei prossimi anni. In questo caso si interromperebbe il circolo vizioso a cui si è fatto riferimento e i produttori di telefoni si convincerebbero dell'effettiva utilità di questa tecnologia.
Un esperto del settore infatti ha sottolineato che "è difficile oggi comprare un nuovo terminale che non integra la tecnologia NFC, presto sarà impossibile". Il punto è che lo strumento da solo non basta, occorre che i fornitori di software e servizi per i terminali siano pronti ad accettare ed elaborare i pagamenti che avvengono con buoni sconto, carte fedeltà e simili. E al momento non ci siamo.
ictbusinnes.it

sabato 15 settembre 2012

Bambini dipendenti da Smartphone



Stando a recenti indagini, in Italia il problema delle dipendenze tecnologiche colpisce persone sempre più giovani. Oggi i primi interventi si praticano già alle medie, ma si pensa di passare alle elementari. Intanto i tablet Android arrivano nei negozi di giocattoli.

Le dipendenze tecnologiche riguardano anche i bambini. Già alle elementari infatti si sono rilevati casi di "malattie da Internet", con alunni incapaci di staccarsi anche per poco da smartphone e tablet. Il problema è abbastanza serio da aver spinto almeno una regione, la Lombardia, ad anticipare gli interventi preventivi alla prima media.
E si sta valutando l'ipotesi di intervenire già alle elementari, racconta lo psicologo Alfio Lucchini in un articolo comparso oggi su Repubblica a firma di Michele Bocci. L'esperto ha già accumulato una certa esperienza quanto ai problemi di "dipendenze senza sostanze" in giovane età, ed è convinto che la questione vada affrontata rapidamente.

Smartphone e tablet in particolare sarebbero vincolati al disturbo noto come IAD (Internet Addiction Disorder), un disturbo che provoca problemi tipici delle dipendenze da droghe, ma in questo caso la "sostanza" è il collegamento alla Rete, o in generale l'uso di gadget elettronici. Un disturbo che ha già trovato posto nella letteratura medica, ma non è ancora riconosciuto universalmente.

Secondo Lucchini ci sono bambini che già a sei anni cominciano a usare abitualmente Internet, anche se questo fatto di per sé non deve per forza rappresentare l'inizio di un problema. Un bimbo che usa YouTube per guardare i cartoni animati dopotutto non è necessariamente in una situazione diversa da un coetaneo che guarda la TV, sempre che ci sia in entrambi i casi la supervisione e il controllo di un genitore.
Anzi, forse usando la Rete si evita un altro problema piuttosto grosso: quello dell'esposizione ai contenuti pubblicitari. Considerando questo aspetto magari bisognerebbe mettere sul tavolo anche l'immenso fatturato della pubblicità televisiva, e come questo sia minacciato da future generazioni poco interessate al mezzo televisivo in sé.

venerdì 14 settembre 2012

Iphone 5: la presentazione è già parodia, risate assicurate!



Da alcuni anni, in concomitanza dell'uscita dei prodotti della mela morsicata si susseguono questi brevi video parodia.


Con la stessa attesa che anticipa l'uscita di un nuovo prodotto Apple,fioccano in rete le parodie del lancio pubblicitario, visto il seguito che hanno su youtube lo possiamo classificare come fenomeno virale dell'era internet.
Ecco a voi la spassosissima presentazione versione italiana dell'ultimo mela-fonino "nato" ieri. A voi la scelta se comprare o meno l'iphone dopo aver visto questa video-presentazione.


giovedì 13 settembre 2012

Iphone 5 post-Jobs: nuovo processore, schermo più luminoso e molto altro

Il responsabile mondiale del Marketing presenta il nuovo iPhone

Apple ha presentato iPhone 5. La nuova versione dello smartphone della casa di Cupertino adotta uno schermo da 4 pollici con risoluzione 1136 x 640 pixel, supporta le reti LTE e ha un chip nuovo di zecca chiamato A6. Design rinnovato e iOS6 completano le novità.

Apple ha presentato iPhone 5 con iOS 6, più sottile e leggero (7,6 millimetri di spessore per 112 grammi di peso) e con un design rinnovato basato su vetro e alluminio anodizzato. Ha un nuovo display LCD IPS Retina da 4 pollici - più grande quindi di quello da 3,5 pollici dei modelli precedenti - con risoluzione 1136 x 640 pixel (16:9, 326 PPI). La larghezza è rimasta inalterata, ma ora è più lungo. I sensori touch sono integrati nell'LCD, e questo non solo consente una migliore precisione dei tocchi, ma anche una luminosità superiore.

Secondo Apple, poiché è stata aumentata l'altezza del display anziché la larghezza, iPhone 5 è comodo da usare anche con una mano sola. In questo modo la casa di Cupertino ha inserito una quinta fila di icone in verticale e tutto il sistema operativo è stato aggiornato per adattarsi al nuovo schermo.
Durante l'evento, Apple ha mostrato applicazioni ottimizzate per la nuova dimensione del display, ma ha anche precisato che non ci saranno problemi per quelle app pensate per lo schermo da 3,5 pollici, che semplicemente mostreranno una banda nera in alto e in basso. Questo stato di cose, verosimilmente, durerà un po', ma secondo Apple gli sviluppatori potranno aggiornare le loro creazioni con facilità.

All'interno dello smartphone si nasconde un chip A6 con prestazioni grafiche e di calcolo due volte superiori all'A5 integrato nell'iPhone 4S, ma al tempo stesso è anche più piccolo (-22%). Secondo voci da confermare, si tratta di una soluzione dual-core basata su architettura ARM Cortex A15 con grafica quad-core PowerVR SGX543, il tutto prodotto a 32 nanometri. Ignota - al momento - la frequenza.


venerdì 7 settembre 2012

Apple iPhone 5: come potrebbe essere

Probabile prototipo di iPhone 5  con un nuovo tipo di connettore


Apple made its iPhone event date official today after weeks of chatter. What will the new version bring that its predecessor didn’t? What won’t it do that people want it to? Luckily, this may be among the most leaked pre-release Apple devices ever, so we actually have a pretty good idea of what to expect.

Screen Stature
Even if you know nothing else about the next iPhone, you’ve probably heard that it will have a bigger screen. At this point, a screen size of somewhere in the neighborhood of 4 inches (4.08-inches diagonal with a 16:9 screen ratio and Retina-qualifying 320 ppi pixel density, if you want to get particular) is almost guaranteed, thanks not only to numerous reported part leaks, but also to software clues found within the pre-release iOS 6 development simulator.
People have been talking about the iPhone getting a bigger screen since before the 4S was released, but a number of reasons have been suggested as to why Apple stuck with the 3.5-inch display despite ballooning proportions among Android rivals. There’s pocketability, of course, and battery life concerns, and also the natural reach of a person’s hand when using their thumb on a touch-screen device. But key rival Samsung’s screen are only getting bigger, and though a larger one might have a slightly negative effect on iPhone ergonomics, the benefit of a big beautiful display as a way to attract consumers looking for a significant material reason to upgrade is a good reason for Apple to introduce one now.

LTE
As much as a bigger screen seems a sure thing, Apple’s also almost bound to include LTE connectivity in its newest phone. Why? Because 3G (and even AT&T’s “faux-G”) is pokey. Of course, that’s a relative term, and that’s exactly the point; since Apple introduced the iPhone 4S in September of last year, LTE has grown. In terms of commercial availability, a July report from the Global mobile Suppliers Association pegs the number of operators looking to at least trial LTE deployments at 338 in 101 countries, and notes that the “number of commercial LTE networks has quadrupled in just over a year.”
Apple has a history of not adopting tech until it gains wide consumer adoption and proves itself in the market (with the noteworthy exception of some it pioneered like Thunderbolt and FireWire), but LTE has achieved significant penetration among mobile users. Battery is another concern when it comes to true 4G cellular connectivity, but Apple proved it has the engineering chops necessary to solve that problem with the latest, LTE-capable iPad, so get ready for much faster mobile browsing with the next Apple smartphone.

giovedì 30 agosto 2012

E' arrivato il Galaxy Note II, con schermo extra-large


Samsung ha presentato Galaxy Note II. Il prodotto, a metà tra tablet e smartphone, ha uno schermo Super AMOLED HD da 5,5 pollici e un chip quad-core 1.6 GHz. Rinnovata la S-Pen. A bordo Android 4.1 Jelly Bean. Disponibile da ottobre.

Samsung Galaxy Note II è il nuovo phablet Android 4.1 (Jelly Bean) dell'azienda sudcoreana.Miglioramento del modello originario che ha avuto un grande successo, questo prodotto è come sempre estremo, con dimensioni a metà tra smartphone e tablet. Se il primo vi era sembrato "grande", questo non è da meno: le dimensioni sono 80,5 x 151,1 x 9,4 mm, mentre il peso è 180 grammi. Tutto gira attorno a uno schermo Super AMOLED HD da 5,5 pollici da 1280x720 pixel (16:9). All'interno troviamo un quad-core Exynos 4412 da 1.6 GHz prodotto da Samsung, 2 GB di memoria RAM e 16/32/64GB di spazio per l'archiviazione, ulteriormente espandibile con una microSD fino a 64GB. 

Presente una fotocamera posteriore (capace di registrare a 1080p) con sensore BSI da 8 Megapixel con autofocus e LED Flash e una frontale da 1.9 Megapixel, sempre con sensore BSI. La batteria è da 3100 mAh. Samsung offre anche una nuova S Pen più ergonomica, sottile e lunga per un'esperienza di scrittura digitale più precisa, confortevole e naturale. L'applicazione Air View consente l'uso di S Pen per raggiungere in modo diretto mail, S Note, S Planner, la galleria delle immagini e i video, e averne un'anteprima senza dover aprire ciascun contenuto. Questo permette di effettuare rapidamente ricerche e accedere alle informazioni senza passare da una schermata all'altra.


Rete 3G: HSPA+ 21Mbps (HSDPA 21Mbps / HSUPA 5.76Mbps)
 4G LTE: 100Mbps/ 50Mbps (HDSPA 42Mbps / HSUPA 5.76Mbps)
Processore Processore Quad-Core da 1.6 GHz
DisplaySuper AMOLED HD da 5.5 pollici (1280 x 720)
Sistema operativoAndroid 4.1 (Jelly Bean)
FotocameraFotocamera posteriore: 8 Megapixel con Auto Focus, LED Flash, BSI
Fotocamera frontale: 1.9 Megapixel, BSI
Best Photo, Best Faces, Low light shot
VideoCodec: MPEG4, H.263, H.264, VC-1, DivX, WMV7, WMV8, WMV9, VP8,
Formati: 3GP(MP4), WMV(ASF), AVI, FLV, MKV, WebM
Registrazione e Riproduzione: Full HD(1080p)
AudioCodec: MP3, OGG, WMA, AAC, ACC+, eAAC+, AMR(NB,WB), MIDI, WAV,
 AC-3, Flac
Lettore musicale con SoundAlive
Jack auricolare (3.5mm)
Funzioni ottimizzate
S Pen
S Pen Experience
- S Note, S Planner, Email con integrazione scrittura a mano
- S Pen Keeper
- Quick Command, Easy Clip, Photo Note, Paper Artist
Air View
Popup Note, Popup Video
Shape Match, Formula Match
CondivisioneSamsung AllShare Play & Control
Samsung AllShare Cast (Wi-Fi Display) – Mirroring & Extension
Samsung AllShare Framework
S Beam
Caratteristiche aggiuntiveSamsung Apps
Samsung Kies /Samsung Kies Air
Samsung TouchWiz / Samsung L!ve Panel
Samsung Hub
- Game Hub
- Learning Hub / Music Hub / Video Hub / Media Hub(solo USA)
Samsung ChatOn
Samsung S Suggest
Multiwindows
Smart Stay, Direct Call, Screen Recorder, Quick Glance
Page Buddy/ Tag Buddy/ Word Buddy
Google Search, Google Maps, Gmail, Google Latitude
Google Play Store, Google Play Books, Google Play Movies
Google Plus, YouTube, Google Talk,
Google Places, Google Navigation, Google Downloads
Soluzioni Enterprise 
(su richiesta)
On Device Encryption (H/W)
Microsoft Exchange ActiveSync
VPN(F5, Cisco, Juniper)
MDM(Sybase Afaria, MobileIron, SOTI, Good)
CCX
VMware MVP
GPSA-GPS
Glonass
ConnettivitàBluetooth v 4.0 (Apt-X Codec support) LE
USB 2.0 Host
WiFi 802.11 a/b/g/n (2.4 & 5 GHz), Wi-Fi HT40
Wi-Fi Direct
mHL
NFC
SensoriAccelerometro, Luminosità RGB, Bussola Digitale, Prossimità, Giroscopio, Barometro
MemoriaInterna: 16/32/64GB + 2GB (RAM)
Esterna: microSD fino a 64GB
Dimensioni80.5 x 151.1 x 9.4 (mm), 180 (gr)
Batteria3.100mAh
Premendo il tasto dedicato, S Pen riconosce ciò che si desidera catturare e consente di modificare il contenuto selezionato sul display, mentre con la funzione Easy Clip è possibile ritagliare i contenuti direttamente dallo schermo che possono poi essere salvati, condivisi o incollati. Una volta catturata l'immagine, si può liberamente modificarla con colori, ombreggiature o sovrascrivendoci.

sabato 11 agosto 2012

Usate smartphone e tablet in spiaggia smodatamente? Attenti,rischiate il gomito del tennista


Il presidente dell'Associazione italiana fisioterapisti sostiene che l'uso dei touch-screen in spiaggia, o comunque in condizioni di mobilità, aumenti il rischio di epicondiliti, cervicalgie o tendiniti del polso. Quando si sente la fitta bisogna intervenire con le terapie.

L'uso del tablet sulla spiaggia aumenta il rischio di epicondiliti e tendiniti del polso, secondo il presidente dell'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi). Questo l'ultimo allarme che investe le spiagge italiane, poiché secondo le stime il 44% degli italiani quest'anno accederà al web direttamente dalla spiaggia. Poi qualcuno dovrà anche spiegarci come sia possibile che il broadband sia più diffuso al mare invece che in città, ma questo è un altro discorso.

In ogni caso Adnkronos Salute grazie a un'intervista al dottor Antonio Bortone (che comunque non è un medico) ha svelato uno dei pericoli più sottovalutati del web browsing vacanziero. "Le persone che utilizzano tablet o smartphone per diverse ore al giorno senza mai fermarsi spesso assumono anche una postura sbagliata per tenere il dispositivo con una mano o sulle gambe, con in più una flessione esagerata del capo. E queste alterazioni della colonna provocano con il tempo lordosi cervicale e cervicalgia", ha spiegato lo specialista. "Il rischio di finire vittima di epicondiliti (gomito del tennista), di cervicalgie o tendiniti del polso (sindrome del tunnel carpale) è molto alto".


giovedì 9 agosto 2012

Le app fotografiche migliorano grazie all' MIT

Il famoso istituto di Boston

Dal MIT un nuovo linguaggio che aiuterà a migliorare le routine di trattamento delle immagini, in particolar modo sui dispositivi portatili. Test preliminari hammo mostrato incrementi di velocità fino al 600% rispetto al software attuale. 














 Dal MIT (con la collaborazione di Adobe) arriva una nuova idea per ottimizzare il codice di trattamento delle immagini; la soluzione è particolarmente indicata per dispositivi mobili con limiti in termini di consumi massimi e potenza di calcolo, ma è utilizzabile anche per PC desktop.

 I ricercatori hanno testato il nuovo linguaggio, battezzato Halide (forse in omaggio al silver halide, l'alogenuro di argento utilizzato dalle pellicole fotografiche) per riscrivere alcune diffuse routine di elaborazione delle imamgini, ottenendo incrementi di velocità dal 200 al 600%. La maggior parte del beneficio arriva dal miglior sfruttamento dei processori multicore che il nuovo livello di astrazione consente di fare quasi automaticamente, e che di norma richiede invece un lungo e difficoltoso lavoro di programmazione.

Fondamentale, in questo senso, la capacità del compilatore di schedulare in modo semplice quando e dove deve essere eseguita ogni routine. I programmatori potranno così sperimentare facilmente diverse soluzioni, senza timore di trovarsi al temine del lavoro con un codice pieno di bug e non funzionante. Il linguaggio è un'estensione del C++ e compilatori sono già disponibili per hardware x86, processori mobile ARM e per GPU Nvidia Cuda. In programa anche una versione per librerie OpenGL. La chiave del successo di questa iniziativa sarà comunque il modo in cui i produttori di complilatori commerciali recepiranno le idee partorite al MIT. La presenza di Adobe lascia ben sperare in questo senso.

tomshw.it

sabato 4 agosto 2012

Creare un enorme party NFC-Like, me gusta la fiesta!


banda NFC della Tagstand
Un'azienda a New York, in concorso con il più grane Gala internazionale per Barman, presenta un'originale fascia NFC-fornita per fare dei tweet,"like" su Facebook ai cocktail preferitie postare foto.L'azienda in questione -Tagstand- crede molto in questa tecnologia come ottima alternativa alla sorella maggiore RFID.
Tagstand, the YC-backed company focused on making NFC a more mainstream technology, is getting some action at a pretty big black-tie event in New York this weekend which will see its technology used to enable some nifty actions for the 3,500 guests, like tapping to tweet, posting pictures to Facebook and registering “likes” for the cocktails they’re drinking. Sounds like (kind of geeky) fun!
The event in question is New York’s big cocktail party for the opening night Gala at The New York Public Library, which is offering up 30,000 different cocktails, created by over 150 different bartenders. (Now you can see why “liking” a particular cocktail might come in handy – that’s a lot to remember.) In fact, after a guest likes a cocktail, they’ll be able to receive the drink recipe via a personalized email courtesy of foodie guide Tasting Table.
But to back up and explain how all this works: guests at the party are getting this Digital Goodie Bag which includes an NFC-enabled bracelet which they’ll tap on the NFC reader stationed at the top of each bar to like their drinks. Even cooler, guests can link up their NFC bracelet with their Facebook and Twitter accounts, enabling them to automatically upload the pictures they take at the party’s web-connected photo booths, they can tap to check in on Facebook Places, and they can tweet by tapping on the Library walls – all magically enabled via NFC.
Oh, and there will even be some guys roaming around wearing Bonobos clothing, who guests can tap to indicate that they like the ensembles, which automatically registers them for a chance to win the outfits. (Party hosts are requesting that all taps are waist-up, however. Given there are 30K+ cocktails to choose from, though…umm. Good luck!) There’s also an NFC-enabled giveaway, where guests can tap to register to win Virgin Atlantic Airways tickets and hotel stays and more.

According to Tagstand co-founder Kulveer Taggar, the client (ClearHart Digital) was already sold on the benefits of NFC and reached out to Tagstand for this event. It’s the first event like this that Tagstand has ever done like, but they already have more in the pipeline, Taggar says.
While a bunch of interactivity showiness/goofiness isn’t a first for the events industry, the notable thing here is how NFC could encroach into RFID’s territory when it comes to solutions like this. Tagstand built custom hardware, software and the wristbands for the event, but its readers are much cheaper than the ones on the market today. Plus, says Taggar, their reader has “a bigger read range, connects to wi-fi, has local storage in case of wi-fi problems, and, most importantly, we can re-purpose them for other use cases like loyalty, security, ticketing, etc.”
There’s also another benefit: using an NFC wristband to post pictures, check-ins and tweets saves party-goers from having their nose stuck in their phones all night. Imagine that – a party where you actually talk and interact with people, not your iPhones? Could such a thing really exist?



venerdì 3 agosto 2012

Android non è una buona piattaforma per il guadagno




"Chiuso è meglio per il business" così chiude il suo controverso articolo un programmatore di professione: Matt Gemmell.Secondo il ragazzo di Edinburgo il sistema di Google, la semplicità con cui si posso bypassare i controlli e quindi "crackare" le app di Android non sono un buon compromesso per poter pensare di fondare un obiettivo remunerativo solido a confronto del sistema della casa di Cupertino.

I read earlier this week about a developer who made their Android version free after the $1 game was extensively pirated. Stories like this come as no surprise, but the industry press rarely deals with the core problem - and nor does Google.
I know a guy here in Edinburgh (a friend of a friend). He’s a nice guy. Runs his own business just as I do, and he’s a developer just as I am. We often end up chatting in the pub when we’re out in a large group. He has a bit of an “iOS is evil because it’s closed-source” thing going on, and likes to evangelise Android. It takes exactly one Jerry Maguire quote to chasten him (and bring a flush to his face) every time: show me the money.
People like to throw around figures about Android’s handset penetration. Yes, Android is on a lot of devices. That’s lovely. But the real question is: as a developer, can you make money from it?
If you’re not in the mobile apps business to make money, then great - congratulations. This is your bus stop. Off you go. Have a nice life. I, however, am in business to make money. I write code because I like doing that, but the business part is about making money. Otherwise I’d be a hobbyist, and I’d be doing something else during the day. I’m thrilled to be able to do something I enjoy as a business, and I’m doubly thrilled to do it from the comfort of my own home.
Whilst the aforementioned story about the Android game didn’t surprise me, it did horrify me. Android is designed to be difficult to make money from, and the core issue is that it’s open - with the corrosive mentality that surrounds such openness.

Designed for piracy

I previously wrote about the threshold of frustration at which piracy becomes easier than buying, but that’s not the case here. Buying an app on the Android Market is substantially similar to how you buys apps on iOS: you search, find the app, click Buy, confirm, and it downloads. It’s not an unduly onerous process, and certainly not a barrier to the business model. This isn’t piracy due to frustration.
It also wasn’t about price; the game was one dollar. Many iOS developers feel that the App Store is crippled with a race-to-the-bottom mentality, pricing apps far below a reasonable, sustainable value level. That’s absolutely true. Shame on you for pricing at $0.99 to chase the kind of customers who, well, think a dollar is anything but a trivial, throwaway amount of money that won’t even remotely get you a reasonable cup of coffee. Get some self-respect. Quit encouraging bad behaviour, and ruining the party for everyone else.
A price-tag of one dollar is passive smoking. You’re killing people around you, for your own short-term benefit. But again, that wasn’t the case here. It wasn’t piracy due to a high price. Instead, this was the endemic casual piracy of convenience.
If you don’t already know how to install pirated software on your Android device, here’s a tutorial on how to “sideload” Android apps (in practice, as with most articles that mention “backups” of software from nebulous sources, this is a tutorial about piracy).
Pretty easy. You search the internet for pirate copies of apps, then copy them onto your (regular, unrooted, non-“jailbroken”) device, and launch them. The system is designed for piracy from the ground up. The existence of piracy isn’t a surprise, but rather an inevitability.

giovedì 2 agosto 2012

Samsung vuole automatizzare i telefoni tramite gli NFC-TecTiles

Il set di Adesivi NFC venduti da SAMSUNG

Samsung has a handful of NFC-equipped phones, like the Galaxy S II and III, and the Galaxy Nexus, but little has been done to put the technology to use. Sure, there’s Google Wallet and other mobile payment platforms, but we’re still a ways off before paying with your phone becomes mainstream. Either way, there’s plenty you can do with NFC outside of tap-to-pay, which is why Samsung is introducing TecTiles.
For 14.99 for a pack of five, you can slap these NFC stickers on the steering wheel, by the front door, on the corner of your desk or anywhere you see fit. They’ll allow you to swipe your phone across them and it will automatically adjust itself to predetermined settings or actions that you’ve already programmed in. So, imagine tapping your phone against a TecTile on your night stand and seeing your phone automatically set an alarm and dim the display to prep you for sleep time.
But it isn’t just made for smartphone users. Brands will also have the opportunity to buy a couple batches of TecTiles and program them to automatically perform a check-in on Facebook or foursquare, connect to WiFi, or automatically download content to the device when tapped.
You can program the TecTiles through a simple, free application on the Google Play store called Samsung TecTiles, and perform the following actions with a tap of your phone:
  • Change phone settings, including Bluetooth, WiFi, ringer volume, brightness, etc.
  • Launch an app
  • Join a WiFi network
  • Show a message
  • Make a call or start a Google Talk conversation
  • Send a predetermined text message, like “I’m on my way” on a steering wheel TecTile
  • Share a contact or business card
  • Open up to a certain address on a map
  • Open a web page
  • Check in on foursquare or Facebook
  • Automatically “Like” something on Facebook
  • Update your Facebook status
  • Post a tweet or automatically follow on Twitter
  • Connect with someone on LinkedIn
TecTiles are available now from all four of the major carriers for $15, and come in five-packs.
Clearly the space is heating up. Motorola has its own Smart Actions offering, which, to be fair, has nothing at all to do with NFC and is more centered around easy, location-based automation of your phone. Sony, on the other hand, is basically doing the same exact thing as Samsung with its Smart Tags. Either way, expect to see a lot more people tapping their phone against random objects in the near future.

domenica 29 luglio 2012

Un sito Cinese mette in pre-vendita Apple iphone 5





Un sito cinese affiliato di Alibaba ha aperto le prenotazioni per l'iPhone 5, dietro versamento di un acconto di 160 dollari e c'è anche qualcuno che sta già vendendo il melafonino a prezzo pieno.



Non stupitevi se l'iniziativa sta andando a gonfie vele. Il tam tam mediatico è partito lo scorso anno qualche minuto dopo l'annuncio dell'iPhone 4S e c'è sicuramente qualcuno che ha già piazzato da mesi di fianco alla porta di casa lo zaino con tenda da campeggio e sacco a pelo. Perché perdersi il minuto dell'apertura dell'Apple Store e non essere nel primo gruppo di "eletti" disposti a tutto pur di assicurarsi il melafonino è roba da pazzi.

Ma questa volta molti cinesi avranno una scorciatoia per salvare l'onore e risparmiare un bel po' di fatica: Taobao, come ha spiegato all'agenzia Reuters, ha messo in prevendita il prodotto e ha pianificato di acquistare l'iPhone 5 a Hong Kong e quindi importarlo nella Cina continentale. La scelta non è casuale: spesso i prodotti Apple sono disponibili a Hong Kong prima che nel resto del Paese. A quanto sembra l'iniziativa non è una bufala, anche se il sospetto è lecito dato che non si sa ancora quando verrà annunciato il prodotto: se questa volta arrivasse un iPhone 4Sbis cosa succederebbe? Le prenotazioni sarebbero tenute "in caldo" per il 2013? Scherzi a parte, l'attenzione mediatica è talmente alta attorno al nuovo prodotto che c'è anche un venditore che sta chiedendo il pagamento del prezzo completo (1100 dollari, ovviamente calcolato a spanne) dell'iPhone, e riferisce che le vendite stanno andando a gonfie vele (due dozzine di ordini in meno di una settimana).

Il possibile nuovo mela-fonino


I siti in questione hanno ovviamente riempito le pagine promozionali con foto e specifiche tecniche, attingendo all'ampio repertorio online di indiscrezioni e supposizioni assolutamente prive di consistenza. Tutti danno per scontato un prodotto con uno schermo più grande di quello dell'iPhone 4S, una forma allungata della base con la presa jack dell'auricolare nella parte bassa, una versione iperpotente di Siri. C'è poi una lista di 17 possibili nuove funzioni, con la percentuale di probabilità che vengano davvero integrate. Per esempio, il sensore biometrico è dato al 20 percento: almeno uno spiraglio di onestà nel mare magnum delle informazioni date per certe, che sono tutto fuorché garantite.

Qualcuno si starà facendo grasse risate, ma tornando seri per un momento tutto quello che vi abbiamo raccontato non è altro che un sintomo (in chiave cinese ovviamente) del livello di popolarità che Apple ha raggiunto in un anno nel Paese della grande Muraglia. La domanda per i prodotti della mela morsicata è tale che molti consumatori li acquistano come beni di contrabbando pur di ottenerli, un po' come si faceva negli Stati Uniti ai tempi del proibizionismo. Questo fa di Apple una delle potenze mediatiche più forti al mondo, ben più di una "banale" azienda hi-tech.

tomshw.it

mercoledì 25 luglio 2012

Google Glass: qualcuno prova il fai-da-te con Raspeberry Pi

Il programmatore alle prese con la sua creazione


Un programmatore inglese ha usato il Raspberry Pi per creare un sistema di traduzione istantanea che visualizza i sottotitoli sulle lenti di occhiali per la realtà aumentata.

un paio di Raspberry Pi, due microfoni, occhiali 3D e due smartphone si può creare un sistema che visualizza sulle lenti ottiche isottotitoli con la traduzione in tempo reale di quello che sta dicendo il vostro interlocutore. A pensarci è stato Will Powell, un utente inglese che ha postato sul suo blog tutti i passaggi per replicare un esperimento davvero interessante.

iberamente ispirato al Project Glass di Google Powell, un programmatore di Adobe Flex e AS3, ha spiegato che la sua soluzione consente di tenere una conversazione con un amico straniero senza problemi. Gli occhiali che entrambi gli interlocutori devono indossare sono "completamente trasparenti e non modificano il campo visivo di chi li indossa". I due Raspberry installano l'ultima versione di Debian Linux e inviano i sottotitoli sullo schermo di una TV esterna e sulle lenti degli occhiali 3D.

La traduzione nelle 37 lingue supportate avviene grazie a una API di Microsoft. Lo stesso Powell ammette che il sistema è un po' lento e la fluidità della conversazione ne risente, ma considerato che si tratta di un sistema fatto in casa il risultato è più che buono. Gli occhiali scelti da Powell per l'esperimento sono dei "Vuzix Star 1200, collegati al connettore S-Video dei Raspberry Pi. Il microfono Bluetooth Jawbone si connette a un dispositivo esterno come uno smartphone o un tablet, che cancella i rumori ambientali di fondo". L'audio una volta ripulito viene raccolto dal Raspberry Pi ed elaborato dall'API di Microsoft per la traduzione.

"Una volta tradotto, il testo con i sottotitoli e le traduzioni vengono inviati alla TV e agli occhiali se volete usare anche questo supporto (che non è indispensabile). Nella prova l'interlocutrice indossava un microfono a cuffia, ma si possono usare soluzioni alternative senza che il risultato cambi, come dimostra l'auricolare Bluetooth di Powell. L'idea è interessante e a quanto pare gli utenti inglesi sono quelli che si stanno appassionando maggiormente al mini computer da 35 dollari e alle applicazioni che ci si possono costruire attorno. Sarebbe bello poter riportare anche qualche invenzione made in Italy, è ora di darsi da fare.

tomshw.it

Intel offre 25000 dollari a chi scrive app Android per x86


L'azienda di Santa Clara ha promosso un'iniziativa per spingere lo sviluppo di applicazioni basate sul sistema operativo di Google, soprattutto giochi, per smartphone e tablet. Ufficializzata, intanto, l'acquisizione di Whamcloud, uno dei principali sostenitori di Lustre, un file system ampiamente usato nella fabbricazione di molti fra i supercomputer più importanti del mondo.

Intel investirà 29mila dollari per spingere lo sviluppo di applicazioni Android per smartphone e tablet con piattaforma x86. Il concorso bandito dalla casa di Santa Clara si chiama Code Project ed è volto a spingere gli sviluppatori che realizzano giochi per la piattaforma Android a creare nuovi contenuti per l'intrattenimento, specifici per i prodotti mobili con chip Intel.

Sul sito dell'iniziativa ci sono i dettagli e il regolamento: il concorso terminerà il 6 novembre e ci saranno quattro premi mensili da mille dollari ciascuno, più uno da 25mila dollari per il vincitore definitivo. Chi intende mettersi al lavoro dovrà realizzare l'applicazione e testarla con l'emulatore Android 4.0.4 disponibile online, quindi fornire via mail una descrizione del gioco corredata dalle informazioni tecniche richieste.
 
L'investimento di Intel è minimo in questa fase, ma è un primo passo per cercare di motivare gli sviluppatori con premi in denaro immediati che vanno oltre i ricavi provenienti dalla vendita delle app in Google Play. La mossa di Intel era ampiamente prevedibile, considerando che l'azienda sta cercando faticosamente di inserirsi nel mercato dell'ultramobility attualmente dominato dai chip ARM. Android e Windows 8 sono le uniche piattaforme su cui può puntare, che offrono un potenziale altissimo.


Sul versante Microsoft non dovrebbero esserci problemi in quanto le applicazioni per Windows supportano già nativamente la piattaforma x86. Semmai in questo caso sarà ARM a dover spingere affinché siano realizzate app ad hoc per la versione RT del sistema operativo. Sul fronte Android invece le difficoltà sono enormi, perché finora i chip Intel sono stati sostanzialmente inesistenti, e di pari passo anche le applicazioni. I primi smartphone con chip x86 di Intel sono in produzione dall'inizio di quest'anno con i marchi Lenovo, Lava International e Orange, e l'azienda sta investendo nella produzione di chip per tablet, conosciuti con il nome in codice Clover Trail, che dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno.

Il problema è che il mercato mobile ruota attorno all'ecosistema che si offre agli utenti, non al prodotto hardware. E la grafica non è il punto forte dei chip Intel rispetto a concorrenti come Nvidia. Il mobile gaming è un mercato in continua crescita, peccato che la maggior parte delle applicazioni scritte per il mercato di Android siano basate sui processori ARM. Titoli come Angry Birds sono compatibili con i chip Intel, ma non bastano per attirare i consumatori che sono sempre più esigenti. Ecco il motivo del concorso, e perché sembra scontato che ci saranno in futuro altre iniziative analoghe.

ictbusinnes.it

lunedì 23 luglio 2012

Apple iPhone5 smentite: nussuna produzione in corso

iPhone 4

Secondo una testata statunitense Apple sta ancora testando il nuovo iPhone, e non sarebbe vero che è già in produzione. Si afferma inoltre che ci sarà l'hardware NFC, 1 GB di RAM e compatibilità con le reti LTE.

Il prossimo iPhone non è già in produzione come si era speculato qualche giorno fa. Ne dà notizia Jonathan S. Geller su Boy Genius Report citando "fonti affidabili", e aggiunge il fatto che l'hardware NFC sarà presente sul prossimo smartphone Apple, smentendo così un'altra indiscrezione circolata nei giorni scorsi. Secondo Geller l'iPhone 5 – che in verità potrebbe chiamarsi semplicemente iPhone – è al momento in una fase di preproduzione detta "engineering verification stage" o EVT, alla quale seguirà la "design verification stage". Si tratta di passaggi preliminari che dovrebbero servire a garantire la bontà del prodotto prima di avviare la produzione vera e propria.

Geller dà anche per certa la presenza di hardware NFC, la tecnologia nota per la comunicazione tra dispositivi a breve distanza ad alta sicurezza, e su cui si sta investendo per trasformare lo smartphone in una carta di credito elettronica. E così si smentisce (per il momento) l'idea secondo cui Apple avrebbe rinunciato a questa tecnologia, perché poco vantaggiosa e troppo affamata di energia, in cambio di una funzione analoga ma legata all'account Apple. Si danno anche per certe la presenza di un 1 GB di RAM (il doppio rispetto all'iPhone 4S) e delmodulo LTE.

Due fattori più che credibili, ma resta da vedere se quanto alla compatibilità LTE Apple saprà gestire la comunicazione più saggiamente di quanto ha fatto con l'iPad. Con il tablet infatti l'azienda è stata accusata di pubblicità ingannevole in molti paesi, e non ha saputo rispondere che con scuse discutibili. Quanto alla compatibilità, è lecito supporre che le reti LTE compatibili saranno solo quelle USA - ma non possiamo darlo per certo. Ammesso e non concesso che i dati raccolti dal reporter statunitense siano corretti non può comunque mancare molto all'avvio delle linee produttive. Ci si aspetta infatti che Apple presenti il nuovo smartphone il prossimo ottobre, ed è prevedibile che nei giorni successivi pioveranno milioni di prenotazioni. Generalmente le prime consegne si effettuano a partire da due settimane dopo l'annuncio, e quindi per l'inizio di novembre al massimo Apple dovrà avere qualche milione nuovi iPhone. Un volume che non si può certo raggiungere in una manciata di giorni.

lunedì 16 luglio 2012

Apple iPhone5 vetro e alluminio in produzione

Indiscrezioni non ufficiali confermerebbero che il prossimo teleonino di Apple si chiamerà davvero iPhone5 e sarà fabbricato in vetro e alluminio. Intanto in Cina sembrano andare male le vendite del nuovo iPad: ha poche innovazioni rispetto al modello precedente, rispetto al quale pesa di più.   Apple sta già producendo l'iPhone 5: lo sostiene il blogger giapponese Macotakara. Forse è l'unica indiscrezione attendibile fra le molte in circolazione sul prossimo smartphone di Apple, che dovrebbe essere in vendita agli inizi di ottobre.

 Il blogger ha pubblicato anche una foto con un dettaglio del retro del nuovo iPhone 5, che sembrerebbe-- realizzato in vetro e alluminio, ma non ci sono elementi per capire se l'informazione sia attendibile. Se così fosse le indiscrezioni precedenti che ipotizzavano una scocca posteriore identica a quella dell'iPad (in solo alluminio) sarebbero da scartare, ma ricordiamo che i rumor su Apple sono sempre abbondanti, ma molto spesso sono poco attendibili.

Anche perché ormai sul prossimo telefono di Apple si è detto di tutto. Tutti danno per scontata la presenza di un display Retina da almeno 4 pollici, con un aspect ratio di 16:9 invece dell'attuale 3:2. Sarebbe confermato anche il nome iPhone 5, e circolano voci su un processore a due o quattro core.
 

Mentre il prossimo melafonino continua ad attirare l'attenzione rischia di passare in secondo piano lo scarso successo che starebbe riscuotendo in Cina l'iPad di terza generazione. Il prodotto arriverà in vendita il 20 luglio con ampio ritardo a causa della disputa legale con Proview, ma molti lo stanno già acquistando da Hong Kong e stando a quanto pubblicato dal quotidiano locale China Daily le vendite sarebbero più fiacche di quelle dei predecessori. A smorzare l'entusiasmo sembrerebbero concorrere il peso più abbondante di quello dell'iPad 2 e la mancanza di migliorie rilevanti in confronto al modello precedente. Insomma, il display Retina non sarebbe abbastanza per giustificare una spesa così consistente. ù

Del resto anche in occidente le valutazioni non erano state differenti: l'iPad ha senso (molto) come aggiornamento per chi aveva il primo modello e può essere una buona scelta per chi deve acquistare un tablet ma non è indispensabile per chi ha già l'iPad 2. È possibile che la situazione venga sovvertita nel giro di qualche settimana, del resto la passione cinese per i prodotti della mela morsicata è nota: la regione (che conta anche Taiwan e Hong Kong) nello scorso trimestre ha portato nelle casse di Cupertino 7,9 miliardi di dollari di fatturato, il 20 percento del totale rastrellato da Apple.

tomshw.it

venerdì 29 giugno 2012

HydroView un sottomarino pilotato da Smart*

Il sottomarino radiocomandato

Se il tuo drone volante ti ha stancato, ecco una valida alternativa. Si chiama HydroView ed è un sottomarino con telecamera full HD che si controlla da smartphone, computer e tablet. 

Piccolo nelle dimensioni, misura 48x37x18 centimetri, e contenuto nel peso, 3,6 chili, si muove in acqua grazie a due eliche laterali che gli fanno raggiungere la velocità massima di 5 nodi, 9 chilometri orari circa, e di scendere fino a 45 metri di profondità. Completa il pacchetto un set di d ieci ledposizionati intorno all'obiettivo che illuminano a giorno anche le acque più oscure. 

Il funzionamento di questo giocattolone da 3700 euro è semplice. Un cavo collegato a una centralina gli permette di comunicare in wi-fi con PC, Mac, smartphone e tablet iOS e Android, che fungono da telecomandi, mentre l'app dedicata ci fa vedere in diretta cosa sta accadendo sott'acqua e decidere quando far partire la registrazione, scattare foto, o condividere le nostre imprese sui social network.

Che tu voglia perlustrare i fondali marini, osservarne le creature o andare a caccia di tesori sommersi, il cavo in dotazione di 22,35 metri (ma estensibile fino a 90) e l'autonomia di 2 ore dovrebbero garantirti una buona dose di divertimento subacqueo. E senza neanche bagnarti i piedi.



Wired.it
produttore http://www.aquabotix.com/