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venerdì 20 luglio 2012

BBC trasmetterà le Olimpiadi in Ultra-High-Definition, lo spettacolo è assicurato



Tre siti appositamente allestiti mostreranno l'Olimpiade nello splendore dell'Ultra High-Definition 7680x4320, dando ad alcuni fortunati spettatori un assaggio di futuro.




La BBC ha confermato l'intenzione di procedere con una prova pubblica di trasmissione "Super Hi-Vision TV" in occasione dei Giochi Olimpici londinesi ormai alle porte. La tecnologia, sviluppata in collaborazione con il broadcaster giapponese NHK, avrà una qualità d'immagine "equivalente a quella dell'UHDTV (Ultra High-Definition TV)", con una risoluzione sedici volte maggiore delle attuali HDTV - 7680x4320.


L'iniziativa coprirà l'intera Olimpiade, dal 23 luglio alla cerimonia di chiusura del 12 Agosto, e interesserà tre siti che verranno appositamente allestiti e attrezzati con schermi capaci di supportare l'altissima risoluzione. Si tratterà, più precisamente, della broadcasting house di Londra, del National media Museum di Bradford e del BBC Pacific Quay di Glasgow. Verranno naturalmente coperti gli eventi principali, tra cui la finale dei 100m maschile, compresi gli eventi che si terranno presso l'Aquatic Centre, il Basketball Arena e il Velodrome.


Pare che le proiezioni UHDTV saranno accessibili al pubblico, dietro pagamento di un normale biglietto come avviene per le classiche sale cinematografiche. Anche in Giappone si sta preparando qualcosa di analogo a opera proprio di NHK, che intende allestire due maxischermi a Tokyo e Fukushima, mentre gli spettatori USA potranno avere un assaggio di futuro a patto di abitare nei dintorni di Washington, DC.
La storia si ripete, dunque, confermando le Olimpiadi come l'evento più gettonato per il debutto di nuove tecnologie. Proprio la BBC, in occasione della precedente Olimpiade londinese del 1948, fu la prima rete a offrire la copertura live dell'intero evento. Le Olimpiadi del 1968 furono le prime a essere trasmesse a colori, mentre quelle del 1984 furono le prime a essere riprese con videocamere HD. Ora, le Olimpiadi 2012 vedranno il debutto, anche se per pochi fortunati, della UHDTV, confermando che la tecnologia è più vicina di quanto molti di noi credessero.

tomshw.it
bbc.uk.co



lunedì 9 luglio 2012

Nasce il canale YouTube dell' Istituto Luce,memoria storico-visiva del secolo scorso

Intervista a Gasman-Sordi


L'Istituto Luce (L'Unione Cinematografica Educativa) sbarca su YouTube con le videoclip che raccontano 40 anni del nostro paese. Ci sono i rotocalchi che venivano proiettati nelle cinematografiche prima dello spettacolo, ma anche gli storici Cinegiornali Luce (1927-1945), la settimana Incom (1946-1964), interviste, reportage e anche la propaganda del regime fascista. Si parla per il momento di ben 30mila video


Google e l'Istituto Luce Cinecittà hanno collaborato a lungo al progetto e realizzato anche playlist tematiche per consentire un agevole e ragionato accesso al materiale. "È importante far capire che la storia può essere raccontata come un telefilm anche perché ci sono sempre più giovani che richiedono informazioni e che hanno una maggiore propensione al video", ha spiegato durante la presentazione al ministero dei Beni Culturali, Gianni Minoli, conduttore de La Storia siamo noi.

"Con la crisi c'è voglia di riscoprire le nostre radici. Un progetto come questo consente di farlo, così come di aprire al mondo la nostra storia. Unisce locale e globale". Per il Presidente di Istituto Luce-Cinecitta si tratta di una vera svolta storica, tecnologica e culturale. "Credo sia un bell'esempio di come si possa rendere la cultura davvero accessibile a tutti, soprattutto ai giovani'', ha spiegato Rodrigo Cipriani Foresio. "Se fino ad ora 400-500 persone al giorno si collegavano al nostro sito, da quando abbiamo iniziato a caricare il materiale sono salite a 500mila in tutto il mondo".

 Google ha davvero colto nel segno considerando che grazie a questo accordo contribuirà "a preservare e tramandare la storia e la cultura cinematografica italiana alle generazioni future", come ha sottolineato Carlo d'Asaro Biondo, Presidente EMEA di Google. Da rilevare poi che i costi tecnici dell'operazione sono completamente a carico di Google, mentre la maggior parte dei ricavi derivanti dalla pubblicità andranno all'Istituto Luce Cinecittà. "Il consumismo ha fatto dimenticare la memoria, con la crisi c’è voglia di riscoprire le nostre radici. Un progetto come questo consente di farlo, così come di far conoscere al mondo la nostra storia. La rete unisce locale e globale, avvicina i giovani", ha concluso Minoli.

tomshw.it