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martedì 11 giugno 2013

Problemi di sicurezza per Ruzzle: sulla via del tramonto?

la Ruzzle board


"La vulnerabilità consentiva di rubare l'identità di un qualsiasi utente, permettendo di consultare la lista delle partite giocate, sfidare nuovi contatti, di leggere i messaggi privati scambiati con altri utenti. Mag Interactive ha aggiornato l'app ma gli italiani di Hackative dicono: "Soluzione non convincente"

La chat rischio intrusione su Ruzzle: il pericolo rientra, ma la falla di sicurezza che ha generato l'allarme è ancora "sotto osservazione". A dirlo è il team di ricerca e sviluppo di Hacktive Security, società italiana specializzata in sicurezza informatica, che ha scovato e segnalato a Mag Interactive, azienda svedese "madre" di Ruzzle, la falla nel paroliere in formato app diventato mania per oltre 25 milioni di utenti nel mondo.

A gennaio di quest'anno, spiega Francesco Mormile, socio fondatore di Hacktive Security, il team di ricerca ha riscontrato una vulnerabilità in Ruzzle (indipendentemente dalla piattaforma) che "consentiva di rubare l'identità di un qualsiasi utente, permettendo di consultare la lista delle partite giocate, sfidare nuovi contatti, di leggere i messaggi privati scambiati con altri utenti o introdursi nelle chat stesse scrivendo messaggi". Una falla "grave", sottolinea Mormile, considerando che anche i giovanissimi giocano a Ruzzle dal proprio smartphone o dal tablet dei genitori. Dopo una prima segnalazione a Mag Interactive, aggiunge, l'azienda ha rilasciato un primo aggiornamento che però "non risolveva la possibilità di intrusioni" e quindi "siamo tornati alla carica" evidenziando i rischi di potenziale furto d'identità.

La vulnerabilità è stata risolta con un aggiornamento il 20 marzo che "offusca il protocollo di comunicazione" ma la soluzione non convince del tutto i ricercatori italiani."Non è detto - dice Mormile - che sia stata 'bonificata' quella parte di codice che ha originato il problema. Siamo al lavoro per capire esattamente i meccanismi implementati". Intanto la Ruzzle-mania avanza. Da pochissimi giorni sono disponibili anche le app per BlackBerry Z10 e Windows Phone, mentre il primo campionato italiano dedicato al gioco, fino al 14 aprile, ha superato i 65mila iscritti.

domenica 7 aprile 2013

WhatsApp per Android si aggiorna ed è ancora più veloce


"I ragazzi della software house di WhatsApp non deludono, sfornano un recentissimo aggiornamento per risolvere alcuni problemi di performance." 

Sul Google Play Store oggi si aggiornano tantissime applicazioni. Una tra queste,WhatsApp. L’applicazione più utilizzata per la messaggistica istantanea adesso può godere di prestazioni più elevate che realmente abbiamo costatato esserci. Nell’utilizzo quotidiano, infatti,WhatsApp fino alla precedente versione risultava leggermente lenta nell’eseguire alcune operazioni ma, con questo aggiornamento, ora si è cercato di riparare. 

Le prestazioni dell’app sembrano in effetti migliorate anche se non di tantissimo rispetto a prima ma, come anche per gli altri aggiornamenti di applicazioni dei quali abbiamo parlato poco fa, si tratta di una buona strada da percorrere. Altre migliorie o modifiche non sono state riscontrate, per cui non ci resta che lasciarvi al download dell’ultimo aggiornamento di WhatsApp per Android che porta l’applicazione alla versione 2.9.4750, il quale potete eseguirlo anche dal seguente badge nel caso in cui non lo abbiate già effettuato.

sabato 23 marzo 2013

La Silicon Valley in difficoltà, si cercano immigrati IT



"Un centinaio di colossi tecnologici, inclusi Google, Facebook, Yahoo, Intel e Oracle, hanno chiesto al presidente Obama e al Congresso americano di approvare alcune riforme per favorire l'accesso e la permanenza negli States di lavoratori stranieri qualificati. L'Immigration and Innovation Act aiuterà le aziende in crisi di assunzioni?"


Google, Facebook, Yahoo, eBay, PayPal e altri colossi tecnologici si schierano a favore di un'America più aperta e tollerante nei confronti dei suoi immigrati o aspiranti tali. Purché capaci di infoltire le schiere dei professionisti che operano, a vario titolo, nel campo dell'It o anche in settori diversi, ma rivestendo ruoli tecnici. Più di un centinaio di grandi compagnie hi-tech, fra cui le cinque citate, hanno sottoscritto un appello indirizzato al Congresso degli Stati Uniti e alla Casa Bianca, chiedendo di approvare alcune leggi che facilitano l'ingresso e la permanenza nel territorio a stelle e strisce da parte di stranieri con competenze It.

Tra le leggi in questione, attualmente all'esame del Senato, spiccano  l'Immigration Innovation Act e lo Startup Visa Act, promossi dal presidente Barack Obama. Fra i cambiamenti invocati, i più importanti sono il varo di facilitazioni per il rilascio di green card agli stranieri residenti in maniera permanente negli Usa,  l'aumento del tetto di visti H-1B (che dagli attuali 65mila dovrebbero salire a 115mila). Professori, ricercatori che si siano distinti e "persone con straordinarie abilità", inoltre, potranno richiedere il rinnovo della carta verde anche senza essere, in quel momento, lavoratori assunti. La "fame" di lavoratori che possano vantare formazione ed esperienza non è solo un problema europeo, recentemente affrontato dalla Commissione Ue con il varo di un'alleanza fra istituzioni e aziende: anche gli Stati Uniti, pur in tempi di disoccupazione, patiscono una carenza di offerta di lavoratori con competenze tecnologiche. Nel documento presentato dai cento big dell'It si sottolinea che cinque azienda da sole – Ibm, Intel, Microsoft, Oracle e Qualcomm - oggi avrebbero bisogno, complessivamente, di oltre 10mila professionisti da assumere.

I firmatari chiedono essenzialmente due cose: che i provvedimenti dell'Immigration Innovation Act rendano più semplice l'assunzione di nuovi talenti, e che vengano aumentati gli investimenti in formazione tecnologica. E ci troviamo davanti a un raro caso di "fronte comune" in cui acerrimi rivali del mondo Ict - la lista include anche AT&T, Cisco, Eventbrite, Fry's Electronics, Hp, Intel, Intellectual Ventures, Microsoft, Oracle, Qualcomm, TechNet e Zynga – si alleano per fare pressione sulla classe politica, invocando l'approvazione delle riforme entro l'anno. "Dal momento che il nostro sistema di immigrazione è obsoleto e inefficiente", si legge nel documento, "molti stranieri altamente qualificati che vorrebbero risiedere in America sono obbligati ad andarsene, poiché non possono ottenere permessi di soggiorno permanenti. Alcuni evitano proprio di arrivare".


 ictbusinness.it

mercoledì 13 marzo 2013

Whatsapp e le domande del garante

Whatsapp logo
"Secondo il garante della privacy la sicurezza degli utenti Italiani non è garantita secondo i nostri canoni"

Non bastavano le accuse di violazione della privacy ricevute dalle autorità canadesi e olandesi. Ora WhatsApp se la deve vedere anche con il Garante per la Privacy italiano, che intende fare chiarezza sulla piattaforma di instant messaging più famosa del mondo. 

Nella sua pagina ufficiale, l'authority italiana scrive di aver chiesto ai vertici di WhatsApp di " comunicare ogni informazione utile per valutare il rispetto della privacy degli utenti italiani”. Sempre nel sito, si possono leggere le perplessità che hanno portato il Garante a voler fare chiarezza. Innanzittutto gli utenti devono consentire a WhatsApp l'accesso ai propri dati, fra cui la rubrica dello smartphone o del tablet. Ma nella rubrica si trovano anche i dati di chi non ha l'applicazione, e che quindi WhatsApp non ha nessun diritto di acquisire.

Il Garante ha quindi chiesto alla società 

"quali tipi di dati personali degli utenti vengono raccolti e usati al momento dell'iscrizione e nel corso dell'erogazione dei servizi di messaggistica e condivisione file; come vengono conservati e protetti questi dati; le misure adottate (es. cifratura, generazione di credenziali etc.) per limitare il rischio di accesso da parte di soggetti diversi dagli interessati e, in particolare, se siano stati previsti sistemi contro gli attacchi tipo "man in the middle", volti ad acquisire illecitamente il contenuto dei messaggi scambiati mediante l'applicazione."

Inoltre: per quanto tempo i dati degli utenti vengono conservati?

Staremo a vedere quali saranno le risposte della società californiana.


wired.it

venerdì 22 febbraio 2013

La nuova moda: giocare con le parole a Ruzzle


"E' l'app del momento, gioco che aguzza l'ingegno e risveglia la mente sulle proprie conoscenze... linguistiche! Ma come fare per trovare la parola migliore, il risultato performante, battere l'avversario all'ultimo?  Queste e altre domande nel nostro post"


Quali sono le parole che danno più punti a Ruzzle? La domanda non potrà mai avere una risposta univoca. Questo la sa bene chi gioca tanto a Ruzzle e spesso vede sbloccare punteggi molto alti con parole corte o, viceversa, punteggi bassi con lunghe parole scovate nel quadrato di lettere più presente negli smartphone di tutto il mondo. Da cosa è data dunque la variante? In primis sicuramente dalle famose lettere jolly che hanno il potere di raddoppiare o triplicare la singola lettera o la parola. Un vantaggio non da poco, che avevamo non a caso indicato al primo punto degli 8 consigli leali per vincere a Ruzzle.

Ma non dipende solo da questo: alcuni utenti ci segnalano che nell'ultimo dei tre round che costituiscono una partita di Ruzzle spesso e volentieri si resce a raggiungere un punteggio più alto: il motivo sarebbe una maggiore presenza di lettere jolly e un punteggio più alto per ogni singola lettera. Dunque, è impossibile dettare una vera classifica delle parole che regalano i punteggi più alti.

Gli stessi programmatori di Ruzzle, gli svedesi di Mag Interactive, ci hanno risposto di non detenere “questa tipologia di dati aggregati: solo ogni singolo utente può accedervi”. Di contro – continuano - “abbiamo molte idee in merito alle statistiche globali, ma ancora nulla di pronto”. Così abbiamo chiesto a qualche utente di segnalarci le parole che hanno generato il punteggio più alto durante le loro partite: a conferma dell'imprevedibilità, fontastiko ha portato a casa 365 punti con zitta, misera parola di appena 5 lettere. A seguire malascu: 322 punti con divina e subito dietro ecco bettyale con 310 punti regalati da spallo. Sì, hai capito bene: spallo. La stessa bettyale non conosce il significato della parola, ma fatta una rapida ricerca, spallo altro non è che la prima persona singolare del verbo spallare, come indica l'enciclopedia Treccani on line: “Spezzare, rovinare le spalle al cavallo” oppure “Nel gioco del biliardo, far andare la propria palla in posizione tale che sia scoperta”. Attenzione, quindi, alle parole che non sembrano esistere, probabilmente sono desuete, arcaiche o più semplicemente ne ignoriamo l'esistenza.

la board del gioco


giovedì 9 agosto 2012

Le app fotografiche migliorano grazie all' MIT

Il famoso istituto di Boston

Dal MIT un nuovo linguaggio che aiuterà a migliorare le routine di trattamento delle immagini, in particolar modo sui dispositivi portatili. Test preliminari hammo mostrato incrementi di velocità fino al 600% rispetto al software attuale. 














 Dal MIT (con la collaborazione di Adobe) arriva una nuova idea per ottimizzare il codice di trattamento delle immagini; la soluzione è particolarmente indicata per dispositivi mobili con limiti in termini di consumi massimi e potenza di calcolo, ma è utilizzabile anche per PC desktop.

 I ricercatori hanno testato il nuovo linguaggio, battezzato Halide (forse in omaggio al silver halide, l'alogenuro di argento utilizzato dalle pellicole fotografiche) per riscrivere alcune diffuse routine di elaborazione delle imamgini, ottenendo incrementi di velocità dal 200 al 600%. La maggior parte del beneficio arriva dal miglior sfruttamento dei processori multicore che il nuovo livello di astrazione consente di fare quasi automaticamente, e che di norma richiede invece un lungo e difficoltoso lavoro di programmazione.

Fondamentale, in questo senso, la capacità del compilatore di schedulare in modo semplice quando e dove deve essere eseguita ogni routine. I programmatori potranno così sperimentare facilmente diverse soluzioni, senza timore di trovarsi al temine del lavoro con un codice pieno di bug e non funzionante. Il linguaggio è un'estensione del C++ e compilatori sono già disponibili per hardware x86, processori mobile ARM e per GPU Nvidia Cuda. In programa anche una versione per librerie OpenGL. La chiave del successo di questa iniziativa sarà comunque il modo in cui i produttori di complilatori commerciali recepiranno le idee partorite al MIT. La presenza di Adobe lascia ben sperare in questo senso.

tomshw.it