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lunedì 29 luglio 2013

Fujitsu aumenta le prestazioni dei DWH Microsoft con una soluzione SSD



"Fujitsu Solutions crea un nuova base hardware per tutti quei Data Warehouse che fanno uso delle tecnologie T-SQL Microsoft, permettendo di aumentare le performance grazie agli oramai ben noti SSD."

L'esigenza di soluzioni certificate per ambienti Microsoft SQL è sempre più sentita. La risposta l'hanno data Fujitsu Technology Solutions (Fujitsu) e Violin Memory, una società californiana quest'ultima che è uno dei pionieri in una nuova classe di sistemi storage ad alte prestazioni basati su flash-memory e ideati per allineare le prestazioni dello storage con quelle delle applicazioni ad alta velocità, server e reti di nuova generazione.

L'obiettivo della partnership è stato quello di fornire soluzioni certificate di storage Flash con capacità di 20, 60 e 240 TB, in modo da incrementare fortemente le prestazioni di soluzioni di data warehouse basate su Microsoft SQL.

Schema di un Data Warehouse
Si tratta di soluzioni che, ha osservato Fujitsu, in precedenza potevano essere raggiunte esclusivamente mediante piattaforme server in-memory.

Il beneficio dell'uso congiunto di memorie Violin e della soluzione Fujitsu for Microsfot SQL risiede nel fatto che è possibile ridurre i costi operativi, ridurre le dimensioni di un data center, limitare i consumi energetici e provvedere all'importazione dei dati in minuti invece che in ore, contenere il tempo di query in secondi invece che minuti e far girare più query in parallelo.

Un altro aspetto interessante è che l'adozione della piattaforma derivata dall'accordo non richiede la reingegnerizzazione dell'ambiente di data warehousing e nemmeno di porre mano all'infrastruttura esistente.

tomshardware.it

martedì 28 agosto 2012

Una carta di credito con BitCoin


BitInstant presenterà nell'arco di due mesi una carta di credito e debito basata sulla valuta elettronica Bitcoin. Si potrà usare dove accettano la Mastercard e permetterà transazioni tramite QR Code.








La startup newyorkese BitInstant vuole portare l'uso della moneta elettronica Bitcoin, già diffusa tra gli smanettoni, nel mondo reale. Bitcoin non si appoggia a un ente centralizzato come le altre valute ma a "un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per [...] permettere di spendere Bitcoin solo al legittimo proprietario". Maggiori dettagli potete leggerli su Wikipedia.  Charlie Shrem, cofondatore of BitInstant, ha  dichiarato che nell'arco di circa due mesi ha intenzione di presentare un sistema che consentirà alle persone "ordinarie" di usare i Bitcoin nella vita di tutti i giorni.

In pratica è pronta a nascere una carta di debito/credito prepagata internazionalefondata sui Bitcoin che sarà emessa da due grandi banche, ancora sconosciute. L'unica cosa certa è che una sarà statunitense, mentre l'altra internazionale. La carta agirà come tutte le altre carte di credito e sarà accettata in tutti i posti in cui si accetta la MasterCard, insomma quasi ovunque. La prima carta di debito/credito avrà un limite di 1.000 Bitcoin e sarà rilasciata gratuitamente, ma dopo i primi 1.000, la spesa salirà a 10 dollari per ogni carta posseduta. Shrem ha dichiarato che ogni scheda avrà un QR code sulla parte frontale che potrà essere usato per completare transazioni sotto i 1000 dollari, mentre sulla parte posteriore troverete il Bitcoin Address dell'utente.


"Siete a pranzo con un amico? Dimenticate PayPal, basta eseguire la scansione della vostra scheda con l'applicazione Bitcoin". I futuri possessori di questa carta dovranno pagare una tassa dell'1% per finanziarla e 1,5 dollari per ogni commissione ai bancomat. Per averla i clienti dovranno fornire informazioni personali verificabili, quindi non aspettatevi l'anonimato classico di questa valuta elettronica. Chi fosse interessato può  compilare un questionario online   per diventare cliente. Questa carta snatura un po' il sistema dei Bitcoin ma è un tentativo per ampliarne l'uso. Non resta che attendere per capire se sarà possibile sfruttare la carta anche in Italia.

tomshw.it