Visualizzazione post con etichetta data center. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta data center. Mostra tutti i post

martedì 24 luglio 2012

Apple amplia il Data Center in North Carolina

La sede di Maiden in North Carolina
La società di Cupertino sta pensando di affiancare alla server farm di Maiden, in North Carolina, un secondo e più piccolo sito, con 11 stanze a disposizione per ospitare cluster di server. Il costo previsto della struttura è di 1,9 milioni di dollari ed ad alimentarla saranno anche un impianto fotovoltaico da 20 megawatt e uno di celle a combustibile.

Lavori in corso si sovrappongono a lavori in corso in quel di Maiden, in North Carolina: qui, il cantiere della Apple amplia gli obiettivi, dopo l’annuncio di un secondo data center che andrà ad affiancare quello già esistente, e che come il primo sarà alimentato dai due impianti “green” attualmente in costruzione, quello fotovoltaico da 20 megawatt e quello di celle a combustibile.
La notizia, riportata dal  Winston-Salem Journal, si deduce dai permessi richiesti dalla compagnia di Cupertino alle autorità alla contea di Catawba, in cui è collocata Maiden. L’investimento previsto da Apple è di poco meno di 1,9 milioni di dollari (1,885 milioni), che serviranno a realizzare unastruttura di circa 2mila metri quadri, con 11 stanze, raffreddata – oltre che dalle fonti rinnovabili – da 22 impianti di condizionamento e 14 di deumidificazione, oltre che da ventilatori.


giovedì 12 luglio 2012

Data Center a impatto zero: la francese Ovh è al top!



Una delle sedi dell'opeartore Francese

L’azienda francese di Web hosting ha terminato la costruzione del suo quarto data center di Roubaix, fiore all’occhiello di una rete di infrastrutture che si vanta di essere vicina all’ecosostenibilità totale. Grazie a un sistema di raffreddamento ad aria, i consumi toccano livelli bassissimi. E alle porte ci sono nuovi servizi anche per le aziende italiane.

Accanto ad Apple e ai suoi progetti di data center green, in via di sviluppo in North Carolina e Oregon e basati soprattutto sull’energia solare, c’è anche un nome meno celebre – almeno da questa parte dell’oceano e delle Alpi –, quello francese di Ovh, che a costruire un business IT all’insegna del rispetto dell’ecosistema ci aveva già pensato da tempo.

L’operatore di web hosting con sedi nazionali a Parigi e Roubaix ha quasi ultimato la costruzione del suo quarto data center ubicato nella cittadina della Francia settentrionale, oltre a essere impegnata a edificare un container DC a Strasburgo, nonché il suo primo campus di gestione dati in Nordamerica, Montreal.

Il grande edificio numero quattro di Roubaix non è un data center qualsiasi: grazie a un sistema di raffreddamento ad aria, i server sono mantenuti alla giusta temperatura con un dispendio minimo di energia, facendo ricorso a dei ventilatori ed evitando l’aria condizionata. In termini un po’ più tecnici, il sito presenta un rapporto PUE (Power usage effectiveness) particolarmente basso, con un indice collocato tra 1,1 e 1,2.

Un numero che rappresenta un buon traguardo, gradualmente migliorato (era 1,6 nel 2003) e nettamente più “ecologico” rispetto al valore tipico di 2,2 dei data center tradizionali. Per dare un’idea del consumo medio di questo tipo di soluzioni all’avanguardia, attualmente Ovh utilizza meno di 10 W per raffreddare un server da 100 W.

Altri centri dati dell’azienda sfruttano metodi di raffreddamento a liquido: abbattendo di circa il 70% il calore prodotto dal processore dei server, questa tecnica permette di dimezzare i costi energetici. Un piccolo quantitativo di aria condizionata, o in certi casi la semplice ventilazione sono in grado di eliminare il restante 30% di calore. 

ictbusinnes.it