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| Una delle sedi dell'opeartore Francese |
L’azienda francese di Web hosting ha
terminato la costruzione del suo quarto data center di Roubaix, fiore
all’occhiello di una rete di infrastrutture che si vanta di essere
vicina all’ecosostenibilità totale. Grazie a un sistema di
raffreddamento ad aria, i consumi toccano livelli bassissimi. E alle
porte ci sono nuovi servizi anche per le aziende italiane.
L’operatore di web hosting con sedi nazionali a Parigi e Roubaix ha quasi ultimato la costruzione del suo
quarto data center ubicato nella cittadina della Francia settentrionale,
oltre a essere impegnata a edificare un container DC a Strasburgo,
nonché il suo primo campus di gestione dati in Nordamerica, Montreal.
Il grande edificio numero quattro di Roubaix non è un data center qualsiasi:
grazie
a un sistema di raffreddamento ad aria, i server sono mantenuti alla
giusta temperatura con un dispendio minimo di energia, facendo ricorso a dei ventilatori ed evitando l’aria condizionata. In termini un po’ più tecnici, il sito presenta un
rapporto PUE (Power usage effectiveness) particolarmente basso, con un indice collocato tra 1,1 e 1,2.
Un
numero che rappresenta un buon traguardo, gradualmente migliorato (era
1,6 nel 2003) e nettamente più “ecologico” rispetto al valore tipico di
2,2 dei data center tradizionali. Per dare un’idea del consumo medio di
questo tipo di soluzioni all’avanguardia, attualmente Ovh utilizza
meno di 10 W per raffreddare un server da 100 W.
Altri centri dati dell’azienda sfruttano metodi di raffreddamento a liquido:
abbattendo di circa il 70% il calore prodotto dal processore dei
server, questa tecnica permette di dimezzare i costi energetici. Un
piccolo quantitativo di aria condizionata, o in certi casi la semplice
ventilazione sono in grado di eliminare il restante 30% di calore.
ictbusinnes.it